Capricci cremonesi (live al Teatro Filo)

Suite liberamente ispirata all’opera di Tarquinio Merula.

I Capricci Cremonesi rivisitano la musica barocca secondo l’ottica dell’etno-jazz,  allacciando idealmente e artisticamente un filo spazio-temporale tra concittadini di epoche differenti.

L’ensemble è eclettica, costituita da musicisti differenti per aree musicali di provenienza, caratterizzata dall’utilizzo di strumenti antichi e contemporanei, colti e popolari, permettendo così la realizzazione di atmosfere apparentemente contrastanti tra loro, ma in profondità legate organicamente da un unico filo conduttore. I brani sono tratti dai libri di Tarquinio Merula compositore barocco cremonese: il secondo libro delle canzoni da suonare (op.9) Venezia 1631, Curtio precipitato ed altri capricii, libro secondo (op.13) Venezia 1638, e dal quarto libro delle canzoni da suonare (op.17) Venezia 1651.

Fabio Turchetti (harmonium)
Luciana Elizondo (viola da gamba)
Luca Congedo (flauti)
Pietro Triolo (cornamusa, tamorra, percussioni)
Aldo Pini (chitarra, bouzouki)
Alberto Venturini (clarinetto, percussioni)
Enzo Frassi (contrabbasso)

1 La monteverde (Merula) 0′ 30”
2 la festa del toro (Turchetti) 3′ 05”
3 la scarizia (Merula) 0′ 30”
4 ballata per f. (Turchetti) 4′ 10”
5 la caleppa (Merula) 0′ 38”
6 jerusalem (Turchetti) 3′ 18”
7 sentirete una canzonetta (Merula – arr. Turchetti) 2′ 49”
8 intro percussioni 0′ 09”
9 pelekas (Turchetti) 1′ 42”
10 l’ariberta (Merula) 0′ 29”
11 capriccio in do (Turchetti) 1′ 42”
12 capriccio in do 2a parte (Turchetti) 3′ 45”
13 non ha regno d’amor (Merula – arr. Turchetti) 2′ 08”
14 il grande fiume (Turchetti) 5′ 21”
15 conza lavez (Merula – arr. Turchetti) 2′ 16”
16 epiro (Turchetti) 1′ 45”
17 la benaglia (Merula) 0′ 22”
18 tango farrapo (Turchetti) 4′ 20”
19 la pellegrina (Merula) 0′ 29”
20 capriccio in la m (Turchetti) 3′ 38”
21 terre basse (Turchetti) 3′ 29”
22 capriccio in la m ripresa (Turchetti) 1′ 32”
23 l’appiana (Merula) 0′ 26”
24 gaucho nel cuore (Turchetti) 2′ 03”

Registrato dal vivo il 4 aprile 2006 al Teatro Filodrammatici di Cremona da Cristian Merli e Francesco Invernici.
Mixato e masterizzato da Cristian Merli allo studio Città della musica.
Fotografie di Tito Magri.
Riprese video di Giovanna Palazzoli.

Arrangiato e prodotto da Fabio Turchetti – Consorzio Produttori Cremonesi

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