Gazal

Seconda produzione discografica dei Ghazal.

Lista dei brani

1-Lion’s court

2-Boabdil

3-The astrologer

4-Almendralejo

5-Gazal

6-Zahara

7-Teresvaros

8-Damascus gate

9-Golden gate

10-Jaffa gate

11-Herodes gate

12-Zion gate

13-Lions’ gate

Tutti i brani di Fabio Turchetti

Formazione

Butrus Bishara, oud

Luca Congedo, flutes

Aldo Pini, guitar

FabioTurchetti, bandoneòn and guitar

Produzione

Registrato allo studio Matatigre nel 2011

Mixato e masterizzato da Cristian Merli allo studio Città della musica(Cr) nel 2012

Foto di Silvana Bernabè

Libretto

Questo cd è diviso in tre parti.

La prima parte, in trio, è una suite ispirata all’Alhambra di Granada e ai racconti dello scrittore americano Washington Irving che nel 1835 vi soggiornò.Ho comprato questo libro molti anni fa, la prima volta che l’ho visitata, nel 1993. Sulla Cuesta de Gomeres, la salita che conduce dal centro della città al castello, ho acquistato la mia prima chitarra flamenca.

Ci sono poi tornato un altra volta nel 2007, per cercare di fare in solitaria il cammino mozarabe. Da queste esperienze mi è nata l’idea di scrivere una manciata di pezzi dedicati ai racconti dell’Alhambra di Irving. L’idea è rimasta nel cassetto a lungo, fino a quando non ci siamo trovati un giorno a casa mia con Luca Congedo e Butrus Bishara. Flauto e oud, accompagnati dal mio bandoneòn, mi sono sembrati l’organico perfetto per dare una veste timbrica a queste idee musicali. In realtà avevo già scritto prima una versione per chitarra e orchestra d’archi che fino ad oggi non ha mai visto la luce.

Il bello, a mio parere, di questa versione è la libertà che ci prendiamo. Libertà armonica, con lunghi pedali non previsti in partitura per lasciare spazio alle improvvisazioni di Butrus e libertà ritmica, con accelerazioni e ritardi nati sul momento.

La seconda parte – in quartetto con l’aggiunta della chitarra di Aldo Pini – riprende alcuni temi che ho scritto diversi anni fa con lo stesso mood. Terezvaros e Zahara sono temi che io e Aldo abbiamo eseguiti innumerevoli volte dal vivo con diverse formazioni ma insieme non li avevamo mai incisi. Gazal e Almendralejo sono invece più recenti, fanno parte del gruppo di pezzi detti “nella foresta” proprio perché nati lungo il cammino di S. Francesco in Umbria.

La presenza di Butrus a Cremona ha fatto da catalizzatore in questo caso e ho creato l’incontro davanti ai microfoni.

La terza parte è una scommessa vinta, almeno per me. È la più difficile, perché il duo oud-bandoneon non é proprio un classico. Si tratta di sei brani che ho scritto a Gerusalemme, ispirati ad altrettante porte da cui sono passato: la porta dei Leoni, la porta di Jaffa, la porta di Sion, la porta di Damasco, ecc. Ognuna potrebbe avere mille storie da raccon-tare. I miei temi sono molto semplici, nati su un oud comprato al mercato della città vecchia. Ne ho parlato diffusamente in Nella foresta, 53 appunti di viaggi e musica. Anche se scarni fino al midollo, questi brani riascoltati a distanza di tempo mi soddisfano. Trovare un altro vestito altrettanto giusto non sarebbe facile. La magia di un incontro infatti non dipende dal numero di per-sone che vi partecipa.

 

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