La Foresta

Terza produzione discografica dei Ghazal

Flauto Traverso, Traversa Rinascimentale, Flauto Dolce, Flauto “Blu”, Quena.

Lista dei brani

1 Dayadan

2 San Giacomo

3 Gazal

4 Almendralejo

5 La salita

6 Fuente de cantos

7 Fonte colombo

8 Sarria

9 Olivares

10 La foresta

Tutti i brani di Fabio Turchetti

Formazione

Luca Congedo: flutes

Maurizio Murdocca: tabla

Fabio Turchetti: bandoneòn, accordeon, piano

Stefano Torre: guitar on track 4,5

Fabio Morabito: guitar on track 6,9

Produzione

Prodotto da Fabio Turchetti per il cpc

Registrato allo studio Matatigre  nel 2011 e 2012.

Mixato e masterizzato da Cristian Merli allo studio cdm (Cr) nel 2012.

Arrangiamenti di Fabio Turchetti

Libretto

“Nel 2008 ho suonato a Perugia con i Khaossia. Poi ho preso un autobus e da solo sono andato a farmi il giro dei monasteri francescani della valle Reatina. Sono quattro, fondati da san Francesco nel 1200 intanto che stava aspettando il permesso papale per fondare il suo ordine.

Ho girato a piedi per qualche giorno i sentieri che portano ai quattro monasteri e al ritorno da questo pellegrinaggio mi sono fermato per una sera a Roma, ospite da una amica. Siccome lei suona il trombone, alla mattina si è messa studiare le suite per violoncello di Bach nella versione per trombone. Ascoltandola sono stato così colpito che tornando a casa ho deciso di scrivere dei brani ispirati a questo momento.

Una volta scritte di getto le mie impressioni in musica sono andato alla biblioteca della facoltà di musicologia di Cremona e ho studiato le strutture delle suite di Bach. Sono arie di danza (sarabanda, giga, allemanda, gavotta, ecc.), ognuna con la propria caratteristica. Ho riproposto quindi lo stesso schema alle cose che avevo scritto, cercando di modellarlo sulle danze popolari che conosco, prendendomi tutta la libertà che desideravo. San Giacomo ad esempio ha il ritmo di una tarantella. Fonte Colombo ha invece l’andamento lento di un sirtaki greco.

Ovviamente ci sta tutta la distanza immaginabile tra le suite di Bach e le cose che ho scritto io dopo averle ascoltate nella versione per trombone. Sono comunque orgoglioso di averle messe su carta, di averne fatto una versione per violoncello solo (che è già stata registrata da Nicola Segatta, anche se in maniera ancora provvisoria) e di aver prodotto questa registrazione in trio per flauto, tabla e bandoneòn (in alcuni brani ho suonato anche il piano).

Ho utilizzato le tabla indiane perché il loro suono intonato crea una sorta di continuum ipnotico, molto legato a una idea di spiritualità orientale in cui musica e meditazione interagiscono strettamente.

I titoli dei brani sono tutti legati al tema del pellegrinaggio, una sorta di leit motiv declinato in tante stazioni emotive.”

Per acquistare il CD: Bandcamp