La città di Guisnes
La nuova produzione discografica con Fabio Turchetti
La città di Guisnes è un luogo che non esiste se non nel racconto, nel sogno, nella memoria che si deforma e si rigenera. È una città evocata più che descritta, attraversata più che abitata. Da questo spazio immaginario, ispirato all’universo visionario e onirico de I trofei della città di Guisnes di Antonio Verri, prende forma il nuovo lavoro discografico di Luca Congedo e Fabio Turchetti: un paesaggio sonoro che non illustra il testo, ma lo attraversa e gli risponde, costruito attraverso immagini, allusioni e frammenti emotivi.
Il disco rappresenta il capitolo conclusivo di una trilogia che ha segnato un percorso coerente e al tempo stesso in continua trasformazione. Una luce, primo lavoro in duo, era un’esplorazione intima, quasi ascetica, attraversata da richiami alla luce spirituale e a una concezione della world music come spazio interiore. Caminos, secondo capitolo, nasceva invece dall’esperienza del Cammino di Santiago: un viaggio reale e simbolico, tradotto in una scrittura più aperta e condivisa, sviluppata nella dimensione del quartetto.
La città di Guisnes, realizzata in formazione di quintetto, si presenta volutamente come un’anomalia all’interno di questo percorso. Non è un punto di arrivo né una sintesi, ma uno scarto, uno slittamento laterale. L’organico si amplia con la partecipazione di Flavio Bonanno al pianoforte e Alberto Gaffi Proietti alle percussioni e al basso, dando vita a una materia sonora più densa, instabile, a tratti inquieta. Qui il viaggio non è lineare e la luce non è dichiarata: tutto si sviluppa per stratificazioni, visioni improvvise e continue metamorfosi timbriche.
La musica si muove come la scrittura di Verri: sospesa tra realtà e immaginazione, tra parola taciuta e suono che affiora. Non esiste una narrazione tradizionale, ma una successione di stati, di “trofei” interiori, di rovine e apparizioni. Ogni brano diventa una soglia, un varco che invita l’ascoltatore a perdersi più che a comprendere.
Con La città di Guisnes, Congedo e Turchetti chiudono la trilogia non con una risposta, ma con una domanda aperta: quale spazio può abitare oggi la musica quando sceglie di farsi visione, racconto non detto, città immaginaria? Una musica che, come la scrittura di Antonio Verri, chiede di essere attraversata, non spiegata.
Il CD è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.

